Categoria Alimentazione ed bellezza

Unghie fragili: casa sapere.

Se avete notato che le unghie appaiono fragili, si sfaldano facilmente e crescono lentamente sarebbe opportuno fare degli accertamenti a livello medico (in accordo con il medico fate le analisi del sangue e controllate anche la funzionalità tiroidea) e migliorate la vostra alimentazione. 

La carenza  di proteine, di vitamina A e di calcio, rende le nostre unghie fragili e secche. La carenza di ferro (si manifesta con linee bianche verticali sull’unghia)   e di zolfo, invece, provoca un rallentamento della crescita.  Se notate macchioline  bianche, potrebbe esserci un deficit di  vitamina B6 e  B12.

Sono sufficienti 30 giorni di accorgimenti a tavola (fatto salvo ulteriori indicazioni del medico) per rivedere le vostre unghie belle, sane e forti.

DOVE TROVARE I NUTRIENTI NECESSARI?

Calcio: è presente in  yogurt,  formaggi, latte, il salmone, sardine, bottarga, lattuga e spinaci. (Approfondisci)

Ferro:  è presente nella carne, nel pesce, nell’uovo, nei crostacei, nei legumi e nella frutta secca. (Approfondisci)

Zolfo: cipolla, aglioe  germe di grano.

Zinco: presente nella carne, nei latticini, nelle uova, nei legumi, nel riso integrale, nelle germe di grano e nel pesce

Omega 3: presente nel pesce azzurro,  nelle noci e nell’olio di semi di lino.

Omega 6: olio d’oliva

Vit. B12: prodotti di origine animale come carne, pesce e uova

Vit.A (beta carotene): frutta e verdura giallo-arancio

Come avere la pancia piatta?

Il gonfiore addominale può essere causato da numerosi fattori, alcuni temporanei ed di scarso valore medico, altri di importanza clinica come gastrite, colite, diverticolite, colite ulcerosa, etc. 

Nella regione addominale si trovano diversi organi vitali  quali stomaco, intestino,  fegato,  milza e  pancreas. Essi prendono parte al processo digestivo e pertanto sarebbe opportuno non trascurare alcun sintomo e consultare sempre il proprio medico

Qualora non fossero presenti patologie, il gonfiore può essere ricondotto al consumo di un pasto abbondante, all’aumento di peso,  al consumo eccessivo di cibo,  alla sindrome premestruale,  alla deglutizione di aria (mangiare in modo frenetico),  al consumo di bevande gassate, all’eccesso di junk food o di sandwich, ai gas intestinali prodotti nella digestione delle verdure e della frutta ricche di fibra.

In genere le attenzioni alimentari sono indispensabili, oltre le eventuali terapie prescritte dal vostro medico, per ripristinare una condizione ottimale ed eliminare il fastidioso gonfiore.

Cosa sapere?

Per avere la pancia piatta e alleviare il gonfiore addominale, EVITATE diete drastiche e digiuni.

L’effetto yo-yo causato da una perdita di peso troppo repentina a cui segue una rapida ripresa dei chili persi favorisce l’accumulo di tessuto adiposo soprattutto sul punto vita. Una dieta sana, equilibrata e varia è la strada giusta per raggiungere un risultato definitivo senza compromettere lo stato di salute. In genere un calo ponderale veloce non garantisce la perdita di grasso, ma di massa muscolare ed acqua; la successiva ripresa dei chili, invece, riguarda esclusivamente il tessuto adiposo. Si diventa sempre più grassi anche a parità di peso. 

Ecco alcuni consigli utili per una “terapia d’urto” contro il gonfiore!

  1. Iniziate con una dieta lievemente ipocalorica ed equilibrata
  2. Privilegiate proteine animali (carni magre, pesce, uova), cereali integrali, verdure, radici (carote, radicchio), frutta secca e fresca,cioccolato fondente, acqua, tisane. 
  3. Non eccedete con le pietanze molto elaborate, la frittura, i latticini stagionati, le bevande gassate, i dolci e il sale.
  4. Per aiutare la digestione preferite gli alimenti cotti rispetto a quelli crudi o inscatola.
  5. Se soffrite di aerofagia evitate per qualche giorno broccoli, broccoletti, rape, cavoli e cavolfiori. Preferite invece finocchi, carote, bietina, zucchine e cicoria da taglio.
  6. Bevete molta acqua e aiutatevi con tisane drenanti preferibilmente lontano dai pasti o prima di cominciare a mangiare.
  7. Non eccedete (ma non eliminateli) con i prodotti lievitati come pane e pizza! Una biona abitudine è quella di tostare leggermente il pane prima di consumarlo!
  8. Non consumate abitualmente alcolici e bevande gassate! 

Il presente articolo ha carattere meramente informativo e non si sostituisce al parere del medico.

Alimentazione e cellulite

La distribuzione della cellulite interessa maggiormente cosce, parte delle gambe, glutei, zona mediale delle ginocchia, ma la possiamo trovare anche a livello lombosacrale, spalle,  addome ecc.

La pelle si presenta inizialmente più opaca, con tonalità spesso cianotica con una diminuzione della  temperatura della cute. Alla palpazione, tra le dita compare la caratteristica “buccia d’arancia”. Il tessuto,  nel tempo, si arricchisce di piccoli noduli fibrosi profondi e l’avanzare del processo porta alla comparsa di “ondulazioni” ed avvallamenti, che rivelano la forte perdita di tono ed elasticità della pelle.  Si alternano zone di infiltrazione molle  a zone dure, influendo negativamente sulla  circolazione linfatica. 

Gli stadi della cellulite sono:

  • Fase edematosa: la cellulite si avverte solo al tatto, prevale il ristagno di liquidi nei tessuti che si presenta con gonfiore o edemi intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
  • Fase fibrosa: i liquidi ristagnano e penetrano nei tessuti. A tal punto le cellule adipose si distanziano l’una dall’altra impedendo il corretto svolgimento delle funzioni metaboliche locali. Le fibre elastiche (incluso il collagene), compresse dalle cellule adipose, degenerano e la rete dei capillari si altera dando vita a piccoli noduli (effetto “a buccia d’arancia”).
  • Fase sclerotica della cellulite: il tessuto diventa duro al tatto e compaiono noduli di grandi dimensioni.

Il sale è tra i principali alleati della cellulite, in quanto favorisce lo sviluppo o la progressione della ritenzione idrica.

In una donna che soffre di cellulite tale disturbo è già accentuato a causa dell’alterata funzionalità del sistema venoso e linfatico.

E’ pertanto fondamentale importante assumere delle abitudini alimentari che migliorino il senso di pesantezza alla gambe e contribuiscono a ridurre la stasi venosa causa di accumuli adiposi e cellulite. La prevenzione inizia proprio a tavola!!! 

Limitare l’apporto di sodio con gli alimenti è tutto sommato facile, basta adottare alcuni semplici accorgimenti:

  • Sostituire il sale con spezie,aromi (timo, lauro, basilico, cipolla, prezzemolo)  per insaporire le pietanze
  • Utilizzare poco sale per la cottura della pasta o del riso 
  • Limitare il consumo di cibi conservati sotto sale, trasformati o in scatola (insaccati, formaggi stagionati, prodotti in scatola, patatine, saltini, etc.)
  • Ridurre il consumo di dadi e salse
  • ​ Bere un’acqua povera di sodio, ma ricca di altri minerali (l’acqua è un nutriente e se eccessivamente povera provoca deficit nutrizionali di altro genere!)

Per contrastare l’azione del sodio, consumate alimenti ricchi di potassio come finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote, arance, kiwi, pompelmo, prugne fresche, albicocche e pesche.

Inoltre i vegetali sono ricchi di flavonoidi che svolgono funzione protettiva sulle pareti dei vasi. Via libera, quindi, anche a frutti di bosco, ribes, ciliegie, arance rosse, cavoli, melone, peperoni, broccoli e spinaci

Ricordo inoltre di non eccedere con caffè (oltre 2-3 tazzine il giorno) e bevande alcoliche.

​Non esagerate con gli zuccheri! Si ad uno snack dolce a merenda anche tutti i giorni; no agli eccessi!

Qualora fosse presente una situazione di sovrappeso, invece, sarebbe opportuno correggerla senza però incorrere a “fai da te” o diete drastiche e squilibrate!  Un dimagrimento rapido provoca un decadimento muscolare ed evidenziare ancor di più la cellulite.

Ovviamente tali regole riguardano le abitudini quotidiane: non dovete essere rigorose o maniacali, non sono una cena con amici o un aperitivo ad aggravare la vostra situazione! Le piccole concessioni vi permetteranno di essere più precise nell’alimentazione di tutti i giorni e soprattutto di essere costanti!!

Alimentazione e cute

Una pelle levigata e luminosa è il primo e più evidente segno di un organismo che funziona correttamente (buona digestione, ottima circolazione sanguigna, corretta alternanza tra sonno e veglia, funzioni ormonali ideali, etc) grazie anche ad un’alimentazione sana ed equilibrata e ad uno stile di vita corretto. 

La nostra cute è lo specchio di ciò che mangiamo indipendentemente dai fattori genetici!

La prova di quanto affermato, ci viene data da uno studio su gemelli monozigoti (con uguale corredo genetico) che ha dimostrato come l’invecchiamento della pelle fosse differente tra i gemelli che non conducevano lo stesso stile di vita.

Seguire una “dieta” varia e completa, che rispetti la corretta distribuzione dei nutrienti e dei pasti (vedi: alimentarisi bene) è il primo passo per conferire splendore alla vostra pelle!  

Nello specifico sono diversi i componenti che potrebbero contribuire a mantenere giovane la pelle: parliamo di vitamine e antiossidanti, sostanze in grado di contrastare l’azione nociva dei radicali liberi! “Fate il pieno”, quindi, di vitamina Cpolifenoli, beta carotene e licopene

La vit. C è contenuta in kiwi, fragole, arance, mandarini, mandaranci, verdura a foglia verde, peperoncini, peperoni, pomodori. Sembra essere importante per contrastare il processo di invecchiamento cutaneo non solo per le sue proprietà antiossidanti ma anche per azione diretta  sulle fibre di collagene (un aumento della produzione di collagene migliora l’elasticità e il tono della pelle). Ha inoltre azione schiarente inibendo la sintesi di tirosina, “precursore”  della melanina.

I polifenoli sono composti antiossidanti utilissimi nel contrastare i danni legati al tempo o allo stress. Inoltre contrastano la demolizione dell’acido ialuronico. Tra i cibi più ricchi spiccano il tè, i legumi, la frutta (uva, fragole, frutti di bosco, melograne) e la verdura (melanzane, pomodori, cipolle, peperoni e peperoncino, aglio) soprattutto di colore rosso o viola, che hanno quercetina, canferolo, esperidina. Non possiamo dimenticare cacao, birra e olio d’oliva.

Il Beta-carotene è il precursore della Vit.A ed è contenuto in frutta e verdura di colore giallo-arancio come peperoni, carote, zucca, albicocche, melone, cachi etc. E’ necessario per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei; aiuta a mantenere la pelle levigata e sana; aiuta a proteggere le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così la suscettibilità alle infezioni; protegge contro gli agenti inquinanti (azione antiossidante contro gli effetti nocivi dei radicali liberi); contrasta la cecità notturna e la vista debole, ed è quindi fondamentale per una buona vista; e aiuta nella formazione di ossa e denti.

Il licopene svolge anch’esso azione antiossidante e funziona da scudo nei confronti dei raggi UV. Ne è ricchissimo il pomodoro e la sua disponibilità aumenta in seguito alla cottura (salsa di pomodoro).

Un alimento di eccellenza è, inoltre, l’olio di oliva per il contenuto in squalene (antiossidante), Vit. E ed acidi grassi monoinsaturi (molto più “resistenti” ai danni causati dall’ossigeno, rispetto agli acidi grassi polinsaturi di cui sono ricchi gli oli di semi).

Notizia recente e molto interessante è l’effetto benefico di alcuni ceppi di probiotici non solo sull’intestino ma anche sulla pelle, attraverso la modulazione della risposta immunitaria cutanea.

Non dimenticate l’acqua! 

Un’ulteriore attenzione deve essere posta nei riguradi del pH della nostra pelle. Infatti negli anni, a causa del normale processo di invecchiamento, tende ad abbassarsi notevolmente provocando eruzioni cutanee, infiammazioni alla pelle, desquamazioni, perdita di tono.

Preferite spinaci, broccoli, limoni, cetriolo e ravanellgli ortaggi a foglia verde e non eccedete con aceto, alcol, margarina, carne di maiale, salmone e sgombro.

E’ doveroso, da parte mia, sottolineare che la sedentarietà e l’abitudine al fumo accelerano il naturale invecchiamento cutaneo.