Alimentazione e cellulite

Alimentazione e cellulite

La distribuzione della cellulite interessa maggiormente cosce, parte delle gambe, glutei, zona mediale delle ginocchia, ma la possiamo trovare anche a livello lombosacrale, spalle,  addome ecc.

La pelle si presenta inizialmente più opaca, con tonalità spesso cianotica con una diminuzione della  temperatura della cute. Alla palpazione, tra le dita compare la caratteristica “buccia d’arancia”. Il tessuto,  nel tempo, si arricchisce di piccoli noduli fibrosi profondi e l’avanzare del processo porta alla comparsa di “ondulazioni” ed avvallamenti, che rivelano la forte perdita di tono ed elasticità della pelle.  Si alternano zone di infiltrazione molle  a zone dure, influendo negativamente sulla  circolazione linfatica. 

Gli stadi della cellulite sono:

  • Fase edematosa: la cellulite si avverte solo al tatto, prevale il ristagno di liquidi nei tessuti che si presenta con gonfiore o edemi intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
  • Fase fibrosa: i liquidi ristagnano e penetrano nei tessuti. A tal punto le cellule adipose si distanziano l’una dall’altra impedendo il corretto svolgimento delle funzioni metaboliche locali. Le fibre elastiche (incluso il collagene), compresse dalle cellule adipose, degenerano e la rete dei capillari si altera dando vita a piccoli noduli (effetto “a buccia d’arancia”).
  • Fase sclerotica della cellulite: il tessuto diventa duro al tatto e compaiono noduli di grandi dimensioni.

Il sale è tra i principali alleati della cellulite, in quanto favorisce lo sviluppo o la progressione della ritenzione idrica.

In una donna che soffre di cellulite tale disturbo è già accentuato a causa dell’alterata funzionalità del sistema venoso e linfatico.

E’ pertanto fondamentale importante assumere delle abitudini alimentari che migliorino il senso di pesantezza alla gambe e contribuiscono a ridurre la stasi venosa causa di accumuli adiposi e cellulite. La prevenzione inizia proprio a tavola!!! 

Limitare l’apporto di sodio con gli alimenti è tutto sommato facile, basta adottare alcuni semplici accorgimenti:

  • Sostituire il sale con spezie,aromi (timo, lauro, basilico, cipolla, prezzemolo)  per insaporire le pietanze
  • Utilizzare poco sale per la cottura della pasta o del riso 
  • Limitare il consumo di cibi conservati sotto sale, trasformati o in scatola (insaccati, formaggi stagionati, prodotti in scatola, patatine, saltini, etc.)
  • Ridurre il consumo di dadi e salse
  • ​ Bere un’acqua povera di sodio, ma ricca di altri minerali (l’acqua è un nutriente e se eccessivamente povera provoca deficit nutrizionali di altro genere!)

Per contrastare l’azione del sodio, consumate alimenti ricchi di potassio come finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote, arance, kiwi, pompelmo, prugne fresche, albicocche e pesche.

Inoltre i vegetali sono ricchi di flavonoidi che svolgono funzione protettiva sulle pareti dei vasi. Via libera, quindi, anche a frutti di bosco, ribes, ciliegie, arance rosse, cavoli, melone, peperoni, broccoli e spinaci

Ricordo inoltre di non eccedere con caffè (oltre 2-3 tazzine il giorno) e bevande alcoliche.

​Non esagerate con gli zuccheri! Si ad uno snack dolce a merenda anche tutti i giorni; no agli eccessi!

Qualora fosse presente una situazione di sovrappeso, invece, sarebbe opportuno correggerla senza però incorrere a “fai da te” o diete drastiche e squilibrate!  Un dimagrimento rapido provoca un decadimento muscolare ed evidenziare ancor di più la cellulite.

Ovviamente tali regole riguardano le abitudini quotidiane: non dovete essere rigorose o maniacali, non sono una cena con amici o un aperitivo ad aggravare la vostra situazione! Le piccole concessioni vi permetteranno di essere più precise nell’alimentazione di tutti i giorni e soprattutto di essere costanti!!

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